le mura di Lucca

Le Mura di Lucca

Quattro successive e sempre più ampie cerchia di mura hanno difeso Lucca nel corso dei secoli, a partire dal III o II secolo a.C.

le mura di Lucca
Lucca vista dall’alto. Circondata dalle Mura Rinascimentali.

Essendo tuttavia Lucca di origine antichissima, prima di tale epoca certamente altre mura dovettero esistere, ma lo stato attuale delle indagini archeologiche, scarse e del tutto casuali, non consente di documentarlo neanche in modo indiretto né offre materiale su cui fondare qualche attendibile supposizione.

La prima cerchia di mura a Lucca

La prima cerchia di mura, di cui si conservano alcuni brevi tratti nel muro interno della Chiesa di Santa Maria della Rosa, nella stessa piazza della Rosa, e nelle cantine di alcuni fabbricati di via Mordini, risale al III – II secolo A.C. ed era a pianta quadrangolare, con i lati in corrispondenza all’incirca delle seguenti vie: a est, via della Rosa- via dell’Angelo Custode; a nord, via Mordini – via San Giorgio; a ovest, via Galli Tassi – via San Domenico – via Cittadella; a sud, corso Garibaldi.

In questo quadrilatero il cardo è chiaramente riconoscibile nelle attuali vie San Girolamo – Beccheria – Santa Lucia – del Moro, e il decumano nelle vie di Santa Croce – San Paolino.

Rifacimenti e ampliamenti avvennero in varie epoche, ma niente si sa di preciso, e ben poco è documentato su di essi.

La seconda cerchia di mura a Lucca

Nel secolo XIII fu completata la seconda cerchia che ampliò la città verso est e nord e in minor misura verso ovest.

Di queste mura in pietra squadrata con rinforzi di mezze torri, restano oggi la Porta dei Santi Gervasio e Protasio in fondo a via Santa Croce e quella dei Borghi o di Santa Maria in fondo a via Fillungo, nonchè un tratto del paramento esterno delle cortine di mura che vanno dalla Porta Santa Maria al Baluardo Santa Croce.

Il loro tracciato sui lati est e nord è riconoscibile con assoluta chiarezza nella massiccia continuità delle case sul lato esterno delle vie San Nicolao, del Biscione e dei Carrozzieri.

Le due porte superstiti, di proporzioni ciclopiche – quella dei Borghi addirittura originariamente a due fornici – fiancheggiate da torrioni altissimi in pietra e abbellite da sculture e bicromie, ci suggeriscono una immagine delle mura completamente diversa dall’attuale.

La terza cerchia di mura a Lucca

Fra il ‘400 e il ‘500 si cominciò ad apportare a questa seconda cerchia, una serie di ampliamenti e di modificazioni, rinforzandola con torrioni o “cavalieri” in corrispondenza degli attuali baluardi San Colombano, San Paolino e Santa Croce, e costruendo a est nuovi tratti di mura rinforzati da analoghi “cavalieri” in corrispondenza degli attuali baluardi San Martino, San Pietro(ora Cesare Battisti), e della Liberà.
 
Si creò così una terza cerchia oggi quasi scomparsa perchè incorporata e in parte riutilizzata nella quarta e ultima. Ne restano evidenti tracce nel “bastardo” fra i baluardi San Salvatore e San Pietro e nelle cannoniere dei baluardi San Colombano, San Martino e Santa Croce, ricavate nella parte dei torrioni emergente dal piano del baluardo.

La quarta cerchia di mura a Lucca

L’avvento e la diffusione delle armi da fuoco già verso la fine del ‘500 cominciarono a preoccupare il governo della Repubblica.
Nel 1518 fu creato l’Offizio di Fortificazione, che nel 1544 dette inizio ai lavori per la quarta cerchia, senza tuttavi avere un progetto completo d’insieme. Nel corso dei lavori, protrattisi per oltre 100 anni, vi furono molte modificazioni ad opera dei numerosi architetti che li diressero, tanto che si arrivò a tagliar fuori una porta che già era stata completata e messa in esercizio nel 1590, e che è quella che si vede isolata all’interno di Porta San Donato e a breve distanza da essa. L’intera opera, mura e sistema di fortificazioni esterne fu ultimata nel 1650.

Questa quarta cerchia è quella che ancora oggi esiste, intatta: è costituita da 12 cortine e da 11 baluardi a terrapieno con paramento esterno in mattoni, completati nei sotterranei con gallerie di collegamento, piazzali, postazioni, ricoveri, depositi, magazzini e pozzi.

Tre erano originariamente le porte: Porta San Pietro (1566), sul lato sud, Porta Santa Maria (1593) sul lato nord, Porta San Donato (1629) sul lato ovest.
Tutte e tre, sebbene diverse fra loro, hanno carattere monumentale e sono arricchite all’esterno da nicchie, statue, fregi e altri abbellimenti.

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