Passeggiata Mura a Lucca

Un giro di Mura di Lucca

Chi voglia veramente conoscere Lucca, non può fare a meno di percorrere l’intero giro delle Mura. Il percorso di 4,2 km si copre agevolmente, a piedi in non più di un’ora. Poichè il livello stradale è rialzato di circa 12 metri rispetto al suolo urbano, dalle Mura è possibile godere una ininterrotta veduta, continuamente mutevole, sulla città e rendersi conto, dagli accostamenti che le visuali determinano, della qualità, invero altissima e preziosa, di un paesaggio urbano che se reca a volte evidenti, nelle forme o nelle condizioni, i segni del tempo, è tuttavia miracolosamente pressochè indenne dalle ingiurie degli uomini.

Passeggiata Mura a Lucca

Non meno interessante è la veduta verso l’esterno, dove l’occhio può spaziare dal verde degli spalti (la fascia di prato solcato da un fosso, tutto intorno alle Mura) fino ai Monti Pisani verso sud, e alle Pizzorne, alle Apuane e alle loro pendici, nell’arco che va da nord-est a nord e a ovest. Le sprovvedute cortine edilizie, che fin dal primo dopoguerra, sono sorte via via che venivano tracciati i viali di circonvallazione, hanno aperto in un paesaggio di straordinaria dolcezza e bellezza squarci e ferite che le cortine arboreee, rigogliose e compatte, coprono in parte, senza riuscire a ricomporne la meravigliosa unità ambientale di un tempo.

I 4 chilometri di Mura e gli 11 baluardi si presentano come un grande parco sopraelevato, percorso da un largo viale fiancheggiato da marciapiedi e ombreggiato, come i baluardi, da migliaia di alberi secolari, i cui rami spesso si intersecano formando volte e gallerie verdeggianti.

Agli inizi del 1995 l’alberatura comprendeva circa 1884 piante di alto fusto, fra cui: 657 platani, 367 olmi, 248 tigli, 105 ippocastani, 82 aceri, 83 lecci, 77 bagolari, 71 querce rosse, 64 liriodendri, e altre specie varie in numero minore.

La metà occidentale dell’anello, prevalentemente piantata a platani, si presenta ora, purtroppo, con larghi vuoti dovuti all’infestazione di un micidiale e invincibile fungo, che ha reso necessario il taglio di oltre un centinaio di piante e minaccia tutte le altre.

I baluardi delle mura di Lucca

Si può cominciare il giro dal piazzale della Libertà, già Vittorio Emanuele II, sul Baluardo Santa Maria, che è il più vicino al centro della città, e al quale si accede direttamente da Piazza Napoleone seguendo in direzione sud via Vittorio Veneto, che corre lungo il Palazzo del Governo.
Prendendo il viale che si trova a sinistra salendo, si trova subito il loggiato del castello di Porta San Pietro, che guarda sull’interno della città, e poi nell’ordine:
1) Baluardo San Colombano. Questo baluardo e quelli San Martino e Santa Croce hanno nel centro una piattaforma sopraelevata a pianta circolare con cannoniere, ricavata dalla sommità dei torrioni o “cavalieri”, costruiti fra il ‘400 e il ‘500 per ampliare la seconda cerchia di mura, e incorporati nella nuova costruzione.
2) Baluardo San Regolo. Nel centro del vasto piazzale, fra i grandi e rigogliosi lecci, un piccolo monumento a Giuseppe Mazzini. Il baluardo è conosciuto anche con questo nome.
Dopo questo baluardo, verso l’interno una veduta dall’alto del Giardino Botanico. Verso l’esterno, l’orizzonte è chiuso dai Monti Pisani e dal Monte Serra, sulla cui cima si alzano le antenne della televisione.
3) Baluardo La Libertà. Era noto in passato anche come Baluardo Cairoli, perchè a Benedetto Cairoli era dedicato un monumento, simile a quello di Mazzini, che fu smontato intorno al 1950 per futili motivi e mai più ricostruito, nonostante gli impegni e le promesse.
Nella stessa occasione e per gli stessi motivi fu completamente cancellato l’assetto del baluardo, che aveva intorno al monumento un complesso di vialetti fra aiuole, rialzate di circa un metro da terra, con piccole palme di varie specie e panchine incassate nei muretti di tufo marino.
Procedendo oltre, verso l’interno della città si gode la veduta di giardini e, giunti al di sopra della Porta Elisa, della intera via omonima fino alla porta della cerchia medievale dedicata ai Santi Gervasio e Protasio.
4) Baluardo San Salvatore. Subito dopo uno stupido terrapieno, che, inventato da sedicenti esperti, ingombra insensatamente metà del viale, verso l’interno della città la così detta “casa del boia” poggia sui resti di un “bastardo” che rinforzava questo tratto della terza cerchia, e che poi fu in parte incorporato, come si vede, nella quarta. Le costruzioni cilindriche sul terrapieno sono pozzi di areazione per i locali sottostanti.
Dalla cortina che congiunge con il baluardo successivo, la vista sull’esterno spazia fino alle colline, fitte di vigneti e di oliveti, che salgono all’altipiano delle Pizzorne, al di là delle quali occhieggiano le cime dell’Appennino Tosco-Emiliano.
5) Baluardo San Pietro (poi Cesare Battisti). Questo e i due precedenti, La Libertà e San Salvatore, costituivano la linea difensiva contro la minaccia fiorentina, di cui il governo lucchese si preoccupava fino al punto di evitare che in questo tratto della quarta cerchia si aprisse una porta. Solo nel 1809-1810 Elisa Bonaparte, Principessa di Lucca, divenuta Granduchessa di Toscana, vi fece aprire quella che tuttora porta il suo nome.
6) Baluardo San Martino. Al centro le cannoniere ricavate al culmine del torrione, ora interrato, della terza cerchia. Insensati scavi hanno messo allo scoperto volte e pilastri. Per chi lo guarda dal viale il baluardo ha ora l’aspetto di un rudere in disfacimento. Poi il castello di Porta Santa Maria.
7) Baluardo San Frediano. Verso l’interno della città si ha una veduta indimenticabile di Piazza del Collegio con l’abside di San Frediano, e del giardino di Palazzo Pfanner con i prospetti tergali dello stesso palazzo e del Palazzo Lucchesini. Verso l’esterno della città invece, sono visibili gli ultimi resti della cerchia di fortificazioni esterne con terrapieni a V rovesciato e fossati.
Al di sopra della fitta e altissima alberatura del viale di circonvallazione la vista si allunga fino alle colline, anche queste a oliveti e vigneti, e, alle Alpi Apuane.
8) Baluardo Santa Croce. Al centro le cannoniere, come ai baluardi San Colombano e San Martino.
Subito dopo, il loggiato del castello della Porta San Donato.
9) Baluardo San Donato. Dopo il baluardo, si supera la Porta Vittorio Emanuele (o Sant’Anna) aperta nel 1910-
10) Baluardo San Paolino, con il monumento ad Alfredo Catalani dello scultore lucchese Francesco Petroni.
Questo baluardo, destinato nel progetto difensivo a fronteggiare gli attacchi provenienti da Pisa, era armato più di ogni altro. Vi erano installati in postazioni fisse ben 34 bocche da fuoco di vario calibro, di cui due da 12000 libbre.
Dal baluardo e dalla cortina susseguente, verso l’esterno, si offrono allo sguardo i Monti Pisani, che impediscono di vedere Lucca dalla città di Pisa che ben poco ne dista in linea d’aria.
11) Baluardo Santa Maria con il Piazzale della Liberà e il monumento a Vittorio Emanuele II.

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